Il vino biologico siciliano prodotto dall'Azienda GULFI è stato premiato nuovamente in occasione della manifestazione Life of Wine, svoltasi a Roma lo scorso 13 febbraio, grazie alla propria qualità di oggi ma anche delle annate passate.
Nella cornice di Palazzo Rospigliosi a Roma, lo scorso 13 febbraio, si è celebrato l’evento “Life of wine”: un appuntamento biennale che ha coinvolto oltre 40 cantine, e che ha messo a confronto una etichetta per cantina. La singolarità di questo evento sta nel fatto che i vini in concorso sono valutati mettendo a confronto 3 annate, una recente e due storiche.
In questo modo è possibile valutare la qualità del vino in un arco temporale esteso, confrontando longevità e affinamento.
GULFI ha partecipato con il suo Nerobufaleffj Sicilia IGT, delle annate 2000, 2004 e 2007.
E anche in questa manifestazione, la produzione vinicola Gulfi è salita sul podio, una delle 6 aziende premiate.
Come è possibile mantenere questo elevatissimo standard qualitativo?
Lo abbiamo chiesto all’imprenditore e anima dell’azienda, Vito Catania.
“GULFI è in primo luogo rispetto della natura. GULFI ha scelto da anni la coltivazione biologica come filosofia produttiva, coltiva senza irrigazione, vendemmia a mano, nel rispetto delle tradizioni e del territorio. E questa filosofia sta anche nel processo di invecchiamento e affinamento: massimo rispetto del prodotto della natura, che significa ad esempio nessuna aggiunta di solfiti, per un vino completamente naturale.
In questo modo il vino GULFI è pronto per essere servito in tavola ed emozionare, conservando nel tempo la sua eccellenza, che è il valore della natura delle terre in cui nasce.
Ed è per questo che la nostra azienda agricola è stata nominata cantina dell’anno 2012, ed i nostri vini ottengono riconoscimenti di massimo livello in tutto il mondo”.
Ed ecco affiorare nuovi modi per abbinare il vino GULFI: è in programma l’evento “SorrRISO siculo” presso il Ristorante della Locanda Gulfi, a Chiaramonte Gulfi (Ragusa) la sera del prossimo 27 febbraio dove si potrà degustare il vino GULFI con il ritrovato eccellente riso autocnono siciliano.
http://www.gulfi.it/
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lunedì 27 febbraio 2012
Il vino biologico Gulfi sul podio di “Life Of Wine"
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Vito Catania
Se il futuro è tornare indietro di un secolo
Carmelo Floridia, chef del ristorante Gulfi, accarezzava da un paio di anni un sogno bellissimo: restituire alla Sicilia la produzione del riso per riportare in vita ricette originali della tradizione isolana.
Lo chef Carmelo Floridia, siciliano doc, ha fatto del recupero e della interpretazione in chiave moderna della cucina tradizionale dell'isola un punto di partenza per la sua attività di creatore e animatore dei menu proposti al Ristorante della Locanda Gulfi di Chiaramonte Gulfi a Ragusa.
Da sempre appassionato di risotti e piatti a base dei preziosi chicchi, Carmelo Floridia dal 2009 ha trovato nella famiglia Manna un valido alleato con cui dare vita alla vera riscoperta della coltivazione originaria del riso siciliano. Nel 2011 il primo raccolto di circa cinque quintali di riso arborio, cresciuto con un sistema semi-asciutto, subutoi andato a ruba tra gli chef italiani.
Storicamente furono gli arabi a introdurre la coltivazione del riso attraverso la Spagna, insieme ad un altro prezioso ingrediente per la cucina italiana: lo zafferano.
La Sicilia nel Medioevo divenne addirittura uno dei maggiori produttori di questo cereale, tanto da riuscire ad esportarlo e a farlo diventare elemento principe della cucina italiana.
Furono le leggi successive all'Unità di Italia e del periodo di Mussolini ad annullare la produzione siciliana e ora molto tempo dopo a Leonforte, nella provincia di Enna, la famiglia Manna e il sogno di Carmelo Floridia hanno riportato in vita la produzione del riso siciliano.
Nel Capodanno 2012 Carmelo Floridia ha regalato ai 44 fortunati ospiti del ristorante Locanda Gulfi di Chiaramonte Gulfi (Ragusa) una delle sue famose ricette a base di riso siciliano: risotto mantecato con pesto di finocchietto selvatico al ragout di triglia e pinoli.
"Il riso Arborio di Sicilia - sostiene Floridia - ha amidi e proteine diversi da un riso normale. Adatto a preparazioni come gli arancini di riso, si sposa perfettamente con il sapore del finocchietto, rendendolo un piatto squisito e davvero apprezzato dagli ospiti del Ristorante Gulfi".
La riscoperta del riso siciliano sarà il tema di alcune serate che si svolgeranno tra febbraio e la primavera presso la Locanda Gulfi, incontri dedicati all'assaggio e alla condivisione di idee e ricette recuperate dalla antica tradizione.
Immancabile su tutto il pluripremiato vino rosso siciliano, cru di Nero d'Avola prodotto dalla azienda vinicola Gulfi proprio a Chiaramonte Gulfi.
Vito Catania, proprietario della azienda Gulfi ha dichiarato tutta la propria soddisfazione in merito alla partecipazione attiva di Floridia e del Ristorante Gulfi alla riscoperta di un bene così prezioso come il riso siciliano. "Questo tipo di operazioni culturali, prima ancora che produttive, sono esattamente la realizzazione concrea del nostro intento imprenditoriale messo in campo anni fa quando abbiamo dato vita alla produzione vinicola del nostro Nero d'Avola: una produzione attenta alla tradizione agricola siciliana e alle caratteristihe dei terreni e delle vigne di queste meravigliose terre"
Per saperne di più http://www.gulfi.it/weblocanda/riso_siculo_gulfi.html
Lo chef Carmelo Floridia, siciliano doc, ha fatto del recupero e della interpretazione in chiave moderna della cucina tradizionale dell'isola un punto di partenza per la sua attività di creatore e animatore dei menu proposti al Ristorante della Locanda Gulfi di Chiaramonte Gulfi a Ragusa.
Da sempre appassionato di risotti e piatti a base dei preziosi chicchi, Carmelo Floridia dal 2009 ha trovato nella famiglia Manna un valido alleato con cui dare vita alla vera riscoperta della coltivazione originaria del riso siciliano. Nel 2011 il primo raccolto di circa cinque quintali di riso arborio, cresciuto con un sistema semi-asciutto, subutoi andato a ruba tra gli chef italiani.
Storicamente furono gli arabi a introdurre la coltivazione del riso attraverso la Spagna, insieme ad un altro prezioso ingrediente per la cucina italiana: lo zafferano.
La Sicilia nel Medioevo divenne addirittura uno dei maggiori produttori di questo cereale, tanto da riuscire ad esportarlo e a farlo diventare elemento principe della cucina italiana.
Furono le leggi successive all'Unità di Italia e del periodo di Mussolini ad annullare la produzione siciliana e ora molto tempo dopo a Leonforte, nella provincia di Enna, la famiglia Manna e il sogno di Carmelo Floridia hanno riportato in vita la produzione del riso siciliano.
Nel Capodanno 2012 Carmelo Floridia ha regalato ai 44 fortunati ospiti del ristorante Locanda Gulfi di Chiaramonte Gulfi (Ragusa) una delle sue famose ricette a base di riso siciliano: risotto mantecato con pesto di finocchietto selvatico al ragout di triglia e pinoli.
"Il riso Arborio di Sicilia - sostiene Floridia - ha amidi e proteine diversi da un riso normale. Adatto a preparazioni come gli arancini di riso, si sposa perfettamente con il sapore del finocchietto, rendendolo un piatto squisito e davvero apprezzato dagli ospiti del Ristorante Gulfi".
La riscoperta del riso siciliano sarà il tema di alcune serate che si svolgeranno tra febbraio e la primavera presso la Locanda Gulfi, incontri dedicati all'assaggio e alla condivisione di idee e ricette recuperate dalla antica tradizione.
Immancabile su tutto il pluripremiato vino rosso siciliano, cru di Nero d'Avola prodotto dalla azienda vinicola Gulfi proprio a Chiaramonte Gulfi.
Vito Catania, proprietario della azienda Gulfi ha dichiarato tutta la propria soddisfazione in merito alla partecipazione attiva di Floridia e del Ristorante Gulfi alla riscoperta di un bene così prezioso come il riso siciliano. "Questo tipo di operazioni culturali, prima ancora che produttive, sono esattamente la realizzazione concrea del nostro intento imprenditoriale messo in campo anni fa quando abbiamo dato vita alla produzione vinicola del nostro Nero d'Avola: una produzione attenta alla tradizione agricola siciliana e alle caratteristihe dei terreni e delle vigne di queste meravigliose terre"
Per saperne di più http://www.gulfi.it/weblocanda/riso_siculo_gulfi.html
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